La geomicrobiologia degli ambienti ipogei

18 giugno 2024 ore 20.30 via dei Campani 55 Roma

Teresa Rinaldi, La geomicrobiologia degli ambienti ipogei

Tema della conferenza è l’influenza dei microorganismi nella formazione degli speleotemi. Durante la presentazione verranno esposti gli studi scientifici del moonmilk, uno speleotema comune in grotte carsiche, la sua storia e l’utilizzo attraverso i secoli. In particolare gli studi microbiologici del moonmilk presente nelle tombe etrusche e nelle grotte carsiche pugliesi hanno rivelato l’origine microbica di questo speleotema. Vedremo poi il ruolo dei microorganismi nelle grotte carsiche e nei lava tube. Teresa Rinaldi è professore associato in Sapienza Università di Roma ed i suoi insegnamenti sono Biotecnologie Microbiche per la nutrizione e l’ambiente e Farmacogenomica. Negli ultimi anni la sua attività di ricerca si è concentrata sulla microbiologia degli ambienti ipogei di interesse archeologico

LA GROTTA IN OGNI SENSO

LA GROTTA IN OGNI SENSO

Domenica 16 Giugno 2024 in occasione delle giornate europee dell’archeologia nella grotta val de’ varri a Pescorocchiano (RI) e nel Museo Archeologico del Cicolano Corvaro di Borgorose [RI] si terranno visite guidate per disabili visivi con la partecipazione del gruppo speleologico Shaka Zulu Club Subiaco e del gruppo speleologico aquilano

PROGRAMMA

Ore 9:30 Inizio visite alla Grotta di val de’ varri

Ore 13:00 Pranzo in convenzione

Ore 15:00 Visita al museo Archeologico del Cicolano


[prenotazione obbligatoria]

prenotazione e informazioni
Tel 3488751277 E-MAIL: gcatoni@iol.it

Nella pancia del Drago

Racconti, immagini e ricerche dall’area carsica termale-sulfurea della Lengarices (Albania) di Andrea Benassi

Martedì 28 maggio 2024 via dei Campani 55 ORE 20:30


Grazie alle scoperte realizzate durante le tre spedizioni compiute nel 2023, l’area della gola del fiume Lengarices nell’Albania meridionale, si presenta oggi come una zona carsica di grande rilevanza scientifica. La scoperta e documentazione di oltre 15 chilometri di nuove grotte ipogeniche, fanno infatti di questa area, uno dei carsi termali sulfurei più importanti attualmente noti a livello internazionale. Il Soffio del Drago, con circa 13 chilometri di sviluppo, si pone inoltre come la grotta con il maggiore sviluppo in Albania, nonché secondo sistema sulfureo attivo attualmente noto al mondo. Scoperte e risultati resi possibili grazie alla partecipazione di un grandissimo numero di speleologi provenienti da tutta Italia. Una modalità trasversale, che è stata anche occasione per affrontare e diffondere le peculiarità e gli aspetti teorici della speleogenesi sulfurea; uno sguardo “nuovo” che promette grandi scoperte sia in Italia che all’estero.

Andrea Benassi, antropologo, ricercatore e speleologo. Ha partecipato ad oltre 30 spedizioni speleo-geografiche in giro per il mondo: Honduras, Laos, Indonesia, Nicaragua, Marocco, Messico sono solo alcuni dei paesi visitati. Andrea ha sempre riportato a casa interessanti risultati esplorativi. Da molti anni vive in Romagna, adottato dal paese di Casola ValsenioPer motivi organizzativi è gradita la registrazione a https://acesse.dev/YzFVF

35° Corso di speleologia del Circolo Speleologico Romano

XXXV CORSO DI SPELEOLOGIA DEL CIRCOLO SPELEOLOGICO ROMANO

INIZIO MARTEDÌ 16 APRILE 2024 ORE 19.30


IL CORSO INCLUDE 10 LEZIONI TEORICHE, 4 USCITE PRATICHE, ASSICURAZIONE PERSONALE, ATTREZZATURA DI PROGRESSIONE

Info e pre-iscrizioni ogni venerdì dalle ore 20, via dei campani 55

info@circolospeleologicoromano.it

fb: circolospeleologicoromano

IL nostro amico “Prof. Valerio Sbordoni” ci ha lasciato

City Nature Challenge, Valerio Sbordoni: «Ecco come partecipare»

Volevamo informare la comunità speleologica della scomparsa, per conseguenze del Covid, di Valerio Sbordoni, biospeleologo di fama mondiale, presidente del Circolo Speleologico Romano dal 1978 al 2012, esperto di biodiversità, dinamiche evolutive, ma soprattutto speleologo esploratore e grande amico. Sit tibi terra levis.

Per le esequie: Ospedale San Filippo Neri dalle 11 alle 13 di giovedì 8 Febbraio 2024 e poi il funerale alle 14,30 alla parrocchia di San Filippo a via di Grottarossa

Valerio Sbordoni, titolare della Cattedra di Zoologia all’Università di Roma “La Sapienza” dal 1980 al 1982, e all’Università di Roma “Tor Vergata” dal 1982 al 2012, fu Accademico dei Quaranta, membro dei consigli di numerose società scientifiche e dei consigli direttivi o comitati di consulenza di varie istituzioni scientifiche nazionali e internazionali, tra le quali il Laboratoire Souterrain del CNRS, Moulis, Ariège, l’unico laboratorio indirizzato espressamente alle ricerche fisiche e biologiche sulla speleologia. Fu tra i soci fondatori della Societè de Biospeologie (International Society of Subterranean Biology).Socio SSI, ha organizzato simposi e workshop speleologici e biospeleologici nell’ambito di congressi nazionali e internazionali di speleologia e biospeleologia. Membro dell’advisory board di numerose riviste scientifiche, tra cui il «Notiziario del Circolo Speleologico Romano» e l’«International Journal of Speleology», di cui è stato editor dal 1981 al 2001, ha coordinato numerosi progetti scientifici di biologia evoluzionistica, e l’Osservatorio  sulla Biodiversità della Regione Lazio, punto di riferimento per l’elaborazione di strategie di gestione e tutela delle aree protette; ha  promosso infine il progetto di citizen science City Nature Challenge nell’area metropolitana della Città di Roma.Organizzò le prime spedizioni degli anni Sessanta in Chiapas (Messico) con l’Accademia dei Lincei e le 12 spedizioni del CSR dagli anni Ottanta in poi, come in moltre altre parti del mondo. La sua passione per l’esplorazione delle grotte e la fauna cavernicola si sviluppa nell’arco della sua attività scientifica, ove le grotte sono percepite come uno straordinario laboratorio naturale per lo studio dell’ecologia e dell’evoluzionedegli organismi ipogei. Questi organismi hanno rappresentato, accanto alle farfalle di cui Sbordoni è stato esperto mondiale e collezionista, il materiale di elezione per affrontare, con diversi approcci, spesso d’avanguardia, problemi generali di genetica di popolazioni, biogeografia, filogenesi ed evoluzione molecolare, con particolare attenzione per la stima dei tempi che sottendono all’evoluzione delle specie.Ricerca sul campo e spiccata motivazione per l’esplorazione geografica sono attitudini che lo hanno spinto a partecipare e coordinare numerose spedizioni zoologiche e biospeleologiche nel Vicino Oriente, Messico, Tibet e regioni himalayane confinanti (Nepal, Sikkim, Himachal Pradesh, Arunachal Pradesh, Sichuan, Yunnan), Filippine e Sud-Est Asia, che hanno portato alla scoperta di oltre 200 taxa nuovi per la scienza.
Le missioni speleologiche nello stato messicano del Chiapas hanno portato alla scoperta, esplorazione e rilevamento topografico di oltre 150 grotte, per oltre 50 km di sviluppo sotterraneo.Numerosi sono i premi e i riconoscimenti che ha ricevuto, ma soprattutto ci preme ricordare la sua partecipazione attiva alle principali campagne esplorative del Circolo, con l’esplorazione e il rilevamento topografico di numerose grotte e abissi nel Lazio,Campania, Toscana e Sardegna e all’estero, alcune delle quali hanno prodotto
risultati notevoli, oggetto di pubblicazioni e monografie.Con il CSR e su incarico della Comunità Montana dei monti Ernici e del comune
di Guarcino, ha coordinato una indagine pluriennale sulla idrogeologia e sul
monitoraggio microbiologico e chimico delle acque sotterranee nell’Alta Valle del
Cosa, sede di uno dei principali sistemi sotterranei del Lazio. Nel 2009 è stato nominato
presidente della Federazione Speleologica del Lazio.
La produzione scientifica di Valerio Sbordoni è sterminata; ricordiamo la serie di tre volumi su “Subterranean Fauna of Mexico” edita dall’Accademia Nazionale dei Lincei, e anche le numerose pubblicazioni di carattere divulgativo e didattico, la partecipazione a conferenze, a programmi, la collaborazione a documentari, la realizzazione di mostre
a carattere speleologico.
L’ultima pubblicazione è uscita pochi giorni fa per Opera ipogea: l’articolo L’Emissario del Pantano di Roiate (Bellegra, Roma) scritto insieme a Stefano Gambari e a Silvano Agostini. Valerio ha esplorato, indagato, scritto sino all’ultimo giorno, a dimostrazione della sua straordinaria umanità ed energia.

Circolo Speleologico Romano

INCONTRI DI CULTURA E DEL SAPERE

Un viaggio alla scoperta della grotta più grande dell’intero massiccio dei Monti Aurunci. Ripercorrendo 50 anni di esplorazioni speleologiche verranno disvelati attraverso una ricca documentazione fotografica gli affascinanti e variegati ambienti sotterranei della Grava dei Serini. Le ricerche e gli studi all’interno di questa grotta coinvolgono discipline quali la storia, l’archeologia, la biologia, la geologia e l’idrologia sotterranea, fino a restituire un insospettabile mosaico di nuove conoscenze. 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "FETEO Cm CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI ESPERIA www.caiesperia.it UTELA AMBIENTE SOCIALE GRUPPO INCONTRIDI CULTURA DEL SAPERE L'acqua vita, è colei che scava e apre la strada alle GOPT la protagonista assoluta esplorazioni speleologiche, del mondo sotterraneo di quello emerso Sabato 20 gennaio 2024 ore 17,00 OINTINE presidente@caiesperia.it- Tel, 338 4621337 Sezione CAI Piazza Guglielmo Esperia FR gradito cenno I presenzo UNA SERATA IN GROTTA"

IL GAMBERO ROSSO DELLA LOUISIANA NELLA GROTTA DI BELLEGRA

Il Gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), specie alloctona invasiva
originaria dell’America settentrionale, è ormai diffuso nelle acque di molti fiumi della
penisola italiana fin dal 1989, rappresentando uno dei principali problemi per i nostri
ecosistemi acquatici.


La prima segnalazione per le grotte italiane risale al 2011; in particolare Mazza e
collaboratori riportano la presenza di Procambarus clarkii in alcune cavità dei Monti Pisani
in Toscana.


A distanza di sei anni un secondo caso di colonizzazione delle acque sotterranee è
stato documentato per la grotta degli Ausi nel Lazio dove decine e decine di esemplari di
questo gambero sono state censite all’interno della cavità (Di Russo e coll. 2018).
Ora un terzo caso (secondo nel Lazio ) sembrerebbe interessare le acque
sotterranee della grotta di Bellegra (segnalazione del presidente dell’ Associazione “Sotterranei di Roma” gestore delle grotte dell’arco).

Al fine di comprendere meglio il fenomeno di diffusione del Gambero rosso della
Louisiana nelle acque sotterranee della nostra regione, presupposto indispensabile per
un successivo programma di contenimento ed eradicazione da svolgere in collaborazione
con la Regione Lazio,


Chiediamo a tutti gli speleologi di segnalare l’avvistamento di
questa specie comunicandolo a
Claudio Di Russo : email beagle.amb@inwind.it
Gabriele Catoni : shakazulusubiaco@gmail.com