Online Niphargus: quei gamberetti delle grotte sotto la lente della genetica, di Fabio Stoch

I “gambaretti picciolini” di un libro di Frate Leandro Alberti (1550) sono i primi animali cavernicoli ad essere citati.
Ciechi e incolori, i crostacei acquatici del genere Niphargus sono piccoli abitatori delle nostre grotte ben noti a tutti gli speleologi.
Vecchi di quasi cento milioni di anni, se ne conoscono oltre quattrocento specie diverse in Europa e Medio Oriente. Se studiati con i metodi della genetica molecolare, possono svelarci molti misteri: raccontare l’antica storia del nostro territorio, rivelare insospettate connessioni tra grotte lontane, fornire preziose
informazioni sulla qualità dell’acqua che beviamo.

La registrazione della conferenza di Fabio Stoch tenuta l’8 novembre 2022 presso la sede di via dei Campani, è stata pubblicata sul canale Youtube del CSR https://www.youtube.com/@circolospeleologicoromano5681

Niphargus: quei gamberetti delle grotte sotto la lente della genetica

l’8 Novembre alle ore 20 nella sede del CSR in via dei Campani 55 a Roma, il prof. Fabio Stoch (Università libera di Bruxelles) terrà la conferenza “Niphargus: quei gamberetti delle grotte sotto la lente della genetica”.

Un’occasione importante per apprendere l’etologia di questo crostaceo troglobio e per fare il punto sulle caratteristiche del popolamento delle grotte del Lazio da parte delle diverse specie di Niphargus.

Per motivi organizzativi vi chiediamo di registrarvi cliccando su “Riserva un posto” a questo link (https://www.eventbrite.it/e/biglietti-niphargus-quei-gamberetti-delle-grotte-sotto-la-lente-della-genetica-452908299917)

La fauna ipogea dei Monti Ernici

Sabato 13 agosto 2022 ore 18-19
Grotte di Collepardo
La fauna ipogea dei Monti Ernici

Dopo una breve introduzione sull’area e sulla storia delle ricerche, viene presentata una sintesi delle attuali conoscenze sulla diversità animale terrestre ed acquatica degli ambienti ipogei di questo importante settore dell’Appennino centrale. Facendo riferimento ad alcuni gruppi più significativi e meglio conosciuti, saranno presentate le specie di maggior interesse faunistico e biogeografico, i loro adattamenti ed alcuni aspetti della loro biologia.

Freud e lo speleologo

Nello scenario di Pozzo d’Antullo, la compagnia d’arte “Il Bianco e il Rosso” rappresenterà la commedia ‘Freud e lo speleologo’, scritta da Stefano Gambari e liberamente ispirata alla lettera di Sigmund Freud a Wilhelm Fliess, 14 aprile 1898.
Tre giorni prima Freud visitò la grotta di Divača insieme al fratello Alexander e incontrò lo speleologo sloveno Gregor Žiberna, esploratore dell’Abisso dei serpenti (Kačna Jama) e di numerose cavità del Carso: «Riconobbi in lui un nevrotico e interpretai i suoi atteggiamenti da conquistador come un equivalente erotico».
Il duello verbale tra i due non vede, al calar del sipario, nè un vinto nè un vincitore; mentre Freud fa breccia nel mondo di Žiberna, perimetrato dai suoi assiomi, egli stesso è messo sotto scacco dall’analogia tra la reticolarità del mondo sotterraneo e la struttura della mente umana.
Entrambi hanno perso e saranno Nadia e Vesela a smascherarli.

Il Bianco e il Rosso.
Dall’entusiasmo e la passione di quattro amici attori, in una sera di fine estate 2018, davanti a qualche calice di buon vino, nasce “il Bianco e il Rosso”.
Esordiscono a teatro portando in scena sin da subito testi inediti. Oltre ad aver collaborato con diverse associazioni, riescono nell’impresa di portare il teatro direttamente nelle case, riuscendo così a trasformare magicamente salotti e giardini in palcoscenici.

I Neanderthal al Circeo: la storia mai raccontata

Il 29 maggio 2022, presso il Park Hotel Circeo a San Felice Circeo (LT), saranno presentati ufficialmente gli atti del Convegno svoltosi il 19 maggio del 2019. I temi che si sono discussi sono stati incentrati sulla commemorazione degli 80 anni dalla scoperta di Grotta Guattari e sulle ricerche scientifiche riprese dopo anni di silenzio, lasciando la grotta in uno stato di abbandono tale da dare il via agli studiosi ad una nuova ricerca scientifica e valorizzazione del sito presentata preliminarmente in quella sede.

L’evento del 29 maggio sarà importante in quanto alcuni rilevanti enti di ricerca parleranno di ciò che è stato fatto da quell’evento fino ad oggi, raccontando anche aneddoti che hanno portato al ritrovamento di un deposito archeologico comprendente circa 40 resti neandertaliani che al momento rende Grotta Guattari una delle grotte archeologiche più importanti nel Lazio e nel mondo.

Presentazione libro “Dal fondo del pozzo ho guardato le stelle”

Il 2 Novembre alle ore 20, Andrea Gobetti, nella sede del Circolo Speleologico Romano a via dei Campani 55 – Roma, presenterà il suo ultimo libro “Dal fondo del pozzo ho guardato le stelle” (http://www.circolospeleologicoromano.it/csr/dalfondodelpozzo/)

E’ richiesta la registrazione a questo indirizzo: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-andrea-gobetti-dal-fondo-del-pozzo-ho-guardato-le-stelle-199217694487

Per accedere in sede è richiesto il Green Pass o il tampone. Vi aspettiamo!

Documentario “Genna e la porta dell’inferno”

Sabato 30 Ottobre, in occasione dell’Incontro Internazionale di Speleologia “Speleo Kamaraton 2021” a Marina di Camerota (SA), verrà proiettato alle ore 11:30 presso il palco dello speleobar il documentario “Genna e la porta dell’inferno” realizzato da ALV Wild Production in collaborazione con il gruppo speleologico Shaka Zulu Club Subiaco.

9° CONVEGNO FEDERAZIONE SPELEOLOGICA DEL LAZIO.

Locandina dell'evento

Dal 9 al 10 Ottobre 2021 avrà luogo nella sala Multimediale del Comune di Segni, il IX Convegno della Federazione Speleologica del Lazio, dal titolo: “Segni nella Roccia: carsismo e dintorni”.
Tema dell’evento sarà la grotta nel territorio, analizzata attraverso le esplorazioni, gli studi, le esperienze. In particolare si approfondiranno tutti quegli aspetti interdisciplinari che con l’ambiente ipogeo sono strettamente correlati. Dalla geologia, alla biologia, alle numerose discipline ad esse legate, fino alle attività per la ricerca e la documentazione, quali strumenti per la tutela del patrimonio carsico. Durante il convegno si cercherà di sviluppare e diffondere una maggiore coscienza tra la popolazione locale, coinvolgendo il comune in un progetto su tematiche attinenti la speleologia.
Durante le giornate di studio saranno previsti, inoltre, interventi, mostre e spazi espositivi realizzati grazie al contributo di speleologi, geologi, archeologi e antropologi. L’evento è concepito in maniera da coinvolgere esperti del settore e non.
L’invito è rivolto non solo ai gruppi affiliati alla Federazione Speleologica del Lazio, ma a tutti gli speleologi singoli e non, i quali nell’occasione potranno esporre e presentare i lavori e i risultati delle proprie attività con contributi di vario genere, quali pannelli esplicativi, plastici e supporti multimediali di durata massima di 20 minuti.
Domenica 10 Ottobre, al termine dell’evento, sarà possibile partecipare alla visita guidata al Museo Archeologico di Segni e nel pomeriggio ai Rifugi antiaerei di Colleferro.

Tutte le informazioni sul sito dedicato a questo link.