
Si è conclusa con straordinari risultati scientifici ed esplorativi la spedizione speleologica scientifica “Vatnajökull 2026 – Fire under Ice”, svoltasi in Islanda dal 9 al 24 luglio 2026 sotto il coordinamento del Consorzio Speleologi Ipogenici (CSI) e con il patrocinio della Federazione Speleologica del Lazio.
L’obiettivo della missione è stato lo studio e la documentazione delle cavità glaciovulcaniche, ambienti rari ed estremi formati dall’interazione tra l’attività vulcanica/idrotermale e la ghiacciaia. La spedizione, che ha visto la partecipazione di 13 speleologi e ricercatori, ha documentato complessivamente quasi 2,5 chilometri di nuove cavità.
Le due aree di ricerca ed esplorazione:
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Caldera del Kverkfjöll (Ghiacciaio Vatnajökull):
In quest’area caratterizzata da un’accelerazione dei processi di fusione del ghiaccio, il team ha monitorato la ricomparsa del lago geotermale temporaneo Galtarlón ed esplorato il calderone glaciale “Encelado” (100 m di diametro e 50 m di profondità). Sul fondo sono stati individuati bollitori subglaciali con acque a circa 74 °C in atmosfere saturate da gas fumarolici.
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Caldera del Torfa (Sito di Freyja Hellir):
Qui la spedizione ha effettuato una scoperta di rilievo mondiale: il complesso glaciovulcanico Freyja Hellir (“Grotta di Freyja”). Con uno sviluppo di circa 1,5 chilometri, è attualmente la grotta glaciovulcanica più lunga d’Islanda e la seconda più estesa al mondo. Al suo interno spicca la Sala del Graal, una gigantesca cupola alta circa 30 metri modellata dal calore di una sorgente termale a circa 60 °C con una portata di diversi litri al secondo.
Ricerca Scientifica e Collaborazioni:
Oltre all’esplorazione e ai rilievi fotogrammetrici tramite drone, la spedizione ha avviato un monitoraggio stagionale con sensori e fotocamera-logger in collaborazione con l’Università dell’Islanda, la Canadian Geographic Society e la National Speleological Society (NSS).
In ambito microbiologico, in accordo con il Parco Naturale del Vatnajökull, sono stati prelevati campioni in ambienti DOVE (Dark Oligotrophic Volcanic Environments). I campioni di organismi estremofili saranno analizzati mediante sequenziamento metagenomico dall’Università di Milano-Bicocca per studi di esobiologia e analoghi planetari.
Patrocini istituzionali e partner:
Società Speleologica Italiana ETS; CAI Nazionale; Società Geografica Italiana; Università degli Studi di Milano-Bicocca; Federazione Speleologica del Lazio; Federazione Speleologica Regionale FVG; Federazione Umbra Gruppi Speleologici; Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi; Gruppo Speleologico Sacile; Ipogenica APS; Gruppo Grotte Brescia “Corrado Allegretti”.
I partecipanti:
Andrea Benassi, Tommaso Biondi, Lorenzo Bordin, Marco Ettrapini, Mattia Gerbaudo (Jerba), Cristian Monticone (Lazzaro), Lorenzo Scialò, Paolo Testa, Maria F. Trombini, Paolo Turrini, Carlo Urbanet, Ivan Vicenzi, Katia Zampatti.
Prima Relazione – Islanda 2026
