Descrizione
Grotta tettonica sotto la grotta-finestra Descrizione: sulla verticale della frattura che separa la parete in cui si apre la grotta-finestra dal blocco (li roccia che costituisce il cengione sottostante, 15 m più in basso, alla base della scarpata si apre con ingresso triangolare, che costringe a strisciare, una grotta naturale impostata su due grandi fratture verticali beanti: la prima è la stessa citata sopra, la seconda si presenta inclinata di 60° rispet to alla prima. Al loro incrocio, 6 m all'interno dell'ingres so, causa la presenza di altre fratture minori don varie o-rientazioni, si è formata una caletta di 3x5 m circa; in al to, a ca. 10 m, si scorge la luce di un pertugio laterale posto lungo la frattura principale; il pavimento è piano, co perto da detrito fine pulverulento con numerosi aculei di istrice, e ribassato di circa 1,5 m rispetto all'ingresso. La frattura verticale si prolunga verso l'interno curvando dolcemente a dx di circa 20° mentre il pavimento sale in ripi da salita, quasi al limite dell'angolo d'attrito, sempre for nato da detrito fine; dopo ca. 6 m la galleria in frattura bi forca: avanti dritto continua a salire terminando dopo ca. 2 metri intasata da clasti e terriccio; e dx invece si presenta un cunicolo quasi parallelo alla frattura, che inizia a scen dere e diventa quasi subito impraticabile, ostruito da clasti, in cui è stato rinvenuto un cranio di suino molto giovane. La diramazione prodotta dalla seconda frattura verticale di-verge dalla saletta retrovertendo: è alta alcuni metri ma stretta (30-40 cm) e scende; dopo qualche metro curva dolce-mente a sin e stringe ulteriormente, abbassandosi. Notata all'ingresso sensibile corrente d'aria, dovuta alla presenza del pertugio in alto; ambienti interni molto secchi. Rinvenimento: 13.4.1993 - Antonella Santini Rilievo: 13.4.1993 - G. & E. Cappa, T. Dobosz, A. Santini (originale in scala 1:100) Utilizzo: tana di animali selvatici
Note